Descrizione
Il Comune di Catanzaro, in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale Sociale, ha diffuso un’informativa preventiva relativa al progetto “Una casa per tutti”, finalizzato all’erogazione di contributi economici per il pagamento dei canoni di locazione a favore di nuclei familiari in difficoltà . L’intervento, finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, mira a sostenere famiglie che si trovano in una condizione sopravvenuta di impossibilità a far fronte all’affitto a causa della perdita o riduzione del reddito.
Il Comune procederà alla pubblicazione dell’avviso pubblico entro il 7 maggio 2026, mentre le domande potranno essere presentate nei successivi 30 giorni. L’istruttoria e la formazione della graduatoria degli aventi diritto saranno curate dall’ente capofila, secondo i criteri stabiliti.
Il contributo previsto può arrivare fino a 300 euro mensili, con una maggiorazione di 50 euro in presenza di persone con disabilità nel nucleo familiare. Il beneficio sarà erogato direttamente ai proprietari degli immobili, previa delega del beneficiario, e assegnato fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Possono accedere i nuclei familiari residenti nei Comuni dell’Ambito territoriale, con un ISEE non superiore a 17.000 euro, intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato e non proprietari di altri immobili abitativi. Sono esclusi i beneficiari della quota B dell’Assegno di Inclusione e coloro che usufruiscono di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Tra le condizioni obbligatorie vi è la partecipazione alle attività di presa in carico da parte dei servizi sociali, pena la perdita del beneficio. L’iniziativa non sostituisce altri contributi per l’affitto, ma si configura come misura integrativa di sostegno al disagio abitativo.
Il Comune procederà alla pubblicazione dell’avviso pubblico entro il 7 maggio 2026, mentre le domande potranno essere presentate nei successivi 30 giorni. L’istruttoria e la formazione della graduatoria degli aventi diritto saranno curate dall’ente capofila, secondo i criteri stabiliti.
Il contributo previsto può arrivare fino a 300 euro mensili, con una maggiorazione di 50 euro in presenza di persone con disabilità nel nucleo familiare. Il beneficio sarà erogato direttamente ai proprietari degli immobili, previa delega del beneficiario, e assegnato fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Possono accedere i nuclei familiari residenti nei Comuni dell’Ambito territoriale, con un ISEE non superiore a 17.000 euro, intestatari di un contratto di locazione regolarmente registrato e non proprietari di altri immobili abitativi. Sono esclusi i beneficiari della quota B dell’Assegno di Inclusione e coloro che usufruiscono di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Tra le condizioni obbligatorie vi è la partecipazione alle attività di presa in carico da parte dei servizi sociali, pena la perdita del beneficio. L’iniziativa non sostituisce altri contributi per l’affitto, ma si configura come misura integrativa di sostegno al disagio abitativo.